Citazioni olimpiche

"Come nelle Olimpiadi sono incoronati non i più belli e i più forti, ma quelli che partecipano alla gara (e tra di essi infatti vi sono i vincitori), così nella vita chi agisce giustamente diviene partecipe del bello e del buono."

ARISTOTELE

"I primati mondiali sono fatti per essere battuti, un oro olimpico resta per sempre."

USAIN BOLT

"L'Olimpiade vince con gli sport poveri, ma vince anche con i campioni del superprofessionismo. L'Olimpiade è una parentesi tra le contraddizioni dello sport, viaggia tra le angustie e gli splendori del mondo, non maschera nulla, non ci fa dimenticare tragedie e ingiustizie, difende faticosamente valori. Benedetto sia chi la concepì e chi la fece rinascere. Nulla di più bello ho visto sgorgare dalla fantasia dell'uomo."

CANDIDO CANNAVO'
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martedì 11 novembre 2014

Nuoto: risultati meeting di Bolzano

MEETING DI BOLZANO

Marco Orsi scatenato nella piscina di Bolzano: si prende i 100 stile davanti a Loche e i 50 stile per poi trascinare la staffetta della Uisp Bologna al record italiano di società, che però probabilmente non verrà ratificato dalla Fin poiché nel quartetto era presente lo stesso Orsi, che ha il doppio tesseramento civile-militare.
Buoni riscontri anche da parte di Fabio Scozzoli, che fa l'accoppiata 50-100 rana, mentre l'americano Lochte vince "soltanto" i 100 dorso davanti al tedesco Deibler e i 200 misti.
In campo femminile la Coughlin si conferma regina della velocità con due primi posti nelle gare più veloci dello stile libero, mentre la Ferraioli riesce a toccare prima dell'americana Amanda Weir nei 100 stile.

Ryan Lochte -  Bolzano Pre-Meet (courtesy of rafael domeyko, rafaeldomeyko.com)
Foto: Rafael Domeyko 
rafaeldomeyko.com

RISULTATI UOMINI:

100 STILE LIBERO

Orsi 47”22, Lochte (Usa) 47”80, S.Deibler (Ger) 48”03, 5. Bocchia 49”69

100 DORSO

Lochte (Usa) 51”34, Vytachanin (Rus) 51”72, Bonacchi 52”92, 4. Sabbioni 53”60

50 RANA

Scozzoli 26”80, Steeples (Gb) 27”55, Toniato 27”58, 5. Giorgetti 27”74


50 FARFALLA

S.Deibler (Ger) 23”12, Lochte (Usa) 23”68, Weber (Usa) 24”26


100 MISTI

 M.Deibler (Ger) 53”04, Lochte (Usa) 53”31, Orsi 53”35, 5. Scozzoli 54”03.


50 STILE LIBERO

Orsi 21”23, S.Deibler (Ger) 21”92, Lochte (Usa) 22”11


50 DORSO

Vyatchanin (Rus) 24”30, Bonacchi 24”38, Ronchi 24”92, 4. Sabbioni 25”06


100 RANA

Scozzoli 58”73, M.Deibler (Ger) 59”87, Giorgetti 1’00”10, 4. Craig (Usa) 1’00”19


100 FARFALLA

S.Deibler (Ger) 50”89, Lochte (Usa) 51”49, M.Deibler (Ger) 52”71


4x50 STILE LIBERO

Uisp Bo (Bosa 22″70, Bocchia 21″50, Martelli 22″02, Orsi 20″71) 1’26”93 (rec. ital., 1’27”30 Aniene del 2009)

Lochte a bordo vasca
Foto: Rafael Domeyko 
rafaeldomeyko.com


RISULTATI DONNE:

100 STILE LIBERO

Coughlin (Usa) 53”51, Kennedy (Usa) 53”52, Ferraioli 53”68, 4. Weir (Usa) 53”97


100 DORSO

Fullalove (Gb) 59”76, Gemo 1’00”21, Zofkova 1’00”43, 4. Fiordoro 1’00”96, 5. Kennedy (Usa) 1’01”15


50 RANA

Meili (Usa) 30”44, Hannis (Usa) 30”50, Fissneider 31”11, 4. Scarcella 31”42, 5. Guzzetti 31”48


50 FARFALLA

Di Pietro 26”15, Di Liddo 26”54, Weir (Usa) 27”23, 4. Martelli 27”36


100 MISTI

Meili (Usa) 59”21, Letrari 1’00”11, Coughlin (Usa) 100”18, 4. Kennedy (Usa) 1’02”20, 5. Di Liddo 1’02”59


50 STILE LIBERO

Coughlin (Usa) 24”46, Kennedy (Usa) 24”78, Ferraioli 24”82, 4. Di Pietro 25”16, 5. Weir (Usa) 25”25


50 DORSO

Gemo 27”90, Letrari 27”96, Ferraioli 28”06, 4. Kennedy (Usa) 28”07


100 RANA

Meili (Usa) 1’05”87, Hannis (Usa) 1’06”52, Scarcella 1’07”87, 4. Fissneider 1’08”54, 5. Guzzetti 1’09”45

100 FARFALLA

Di Liddo 58”34, Di Pietro 58”37, Barton (Gb) 59”69, 5. Tarzia 1’00”05


Natalie Coughlin - Bolzano Pre-Meet (courtesy of rafael domeyko, rafaeldomeyko.com)
Natalie Coughlin
Foto: Rafael Domeyko 
rafaeldomeyko.com

lunedì 10 novembre 2014

Lochte e Coughlin in Italia

RYAN LOCHTE. NATALIE COUGHLIN.
Chi segue il nuoto non può prescindere dal conoscere questi nomi: i due statunitensi sono tra i due nuotatori più forti (e longevi) di sempre. Di Ryan ho parlato già tantissime volte (è un atleta e un ragazzo che adoro), ma di Natalie basti citare le 12 medaglie olimpiche (3 d'oro) e le 19 mondiali (7 ori).

Gazzetta dello Sport

In Italia in questi giorni per il 41° Meeting Nico Sapio a Genova e il Meeting internazionale a Bolzano ne hanno approfittato anche per visitare la sede della Gazzetta, dove hanno rilasciato alcune dichiarazioni.
Entrambi hanno detto di amare l'Italia, pur non venendoci troppo spesso, per la disponibilità, il cibo (la Coughlin si diletta spesso in cucina) e le macchine (Lochte ha una Ferrari).


Gazzetta dello Sport

Lochte a Genova ha gareggiato nei 100 sl ottenendo un buon secondo posto alle spalle del francese Metella e nei 200 misti, la sua gara, dominandoli. Ha ammesso che per lui è stato inusuale fare questa gara, ma a Kazan si concentrerà su questa distanza. Il meeting è una buona occasione per prendere confidenza con la vasca corta in vista dei Mondiali, mentre nella mente di Ryan c'è già l'Olimpiade di Rio tra due anni, dove con una medaglia potrebbe sorpassare Mark Spitz. Lo statunitense ammette di non pensare a questi record, ma di voler unicamente concentrarsi su se stesso e sulle sue gare. "Se vincerò una medaglia sarà meraviglioso, ma in caso contrario non sarebbe la fine del mondo".
Alla fine dà un consiglio ai giovani italiani che vorrebbero diventare campioni come lui: "Non sono mai stato il più veloce da piccolo, lo sono diventato da adulto. Il messaggio che posso dare è questo: se avete un obiettivo fate di tutto per raggiungerlo, non mollate mai, è la cosa più importante".

A Natalie Coughlin, invece, basterebbe una medaglia olimpica per superare Dara Torres e Jenny Thompson e due allori per diventare la più medagliata ai Giochi. L'americana ha affermato di voler provare innanzitutto a qualificarsi e poi a vincere più gare possibili, ma per il momento è felicissima di essere tornata in Italia perché ama gareggiare in questi meeting e ogni volta che viene nel nostro paese ne apprezza l'atmosfera che le regala gioia. 
Adora il cibo, soprattutto la pasta che cucina spesso (è un'ottima cuoca).
Ha deciso di concentrarsi sulle gare più veloci non per l'età, ma perché le gare sono più divertenti. Si concentrerà sullo stile libero e un pò sul dorso perché dopo 25 anni di gare ha bisogno di cambiare e di avere nuove sfide. L'unica eccezione, i 100 misti, la sua gara preferita in cui ammette di avere più speranze di medaglia. 
Definisce la Franklin una ragazza adorabile e incredibile (si allenano nello stesso posto) al pari della Ledecki: entrambe rappresentano gli USA del futuro. 
Spazio anche per un consiglio a Federica Pellegrini: "Non deve pensare alle avversarie, ma concentrarsi solo su se stessa, è una grande agonista". Infine, la domanda topica: cosa farà dopo essersi ritirata? La Coughlin non ha ancora un'idea precisa, probabilmente starà con la sua famiglia, ma per ora pensa solo a gareggiare e del resto si occuperà dopo.

RISULTATI MEETING SAPIO:

Uomini

100 sl: Metella (Fra) 47"96, Lochte (Usa) 48"50, Mignon (Fra) 48"73, 4. Dotto 49"00; 400 sl: Detti 3'42"89, Turrini 3'47"54, Brumana 3'51"99; 

100 do: Stasiulis (Fra) 52"11, Pancari 53"79, Clary (Usa) 54"05, 4. Rivolta 54"06; 

100 ra: Scozzoli 58"45 (27"35), Di Lecce 59"27, Perez Dortona (Fra) 59"73, 4. Manaudou (Usa) 59"85; 

100 fa: Metella (Fra) 50"35 (23"69), Rivolta 52"14, Todorovic (Ucr) 52"60; 

200 mx: Lochte (Usa) 1'57"24 (54"29), Turrini 1'58"94, Clary (Usa) 2'00"36, 4. Pavone 2'00"70.

Donne


100 sl: Coughlin (Usa) 52"91, Mizzau 54"58, Kennedy (Usa) 54"75; 400 sl: Carli 4'05"17, Masini Luccetti 4'07"22, Trombetti 4'07"52; 

100 dorso: Coughlin (Usa) 56"98, Mensing (Ger) 59"59, Barbieri 1'00"33 (b. 1'00"19); 

100 ra: Fissneider 1'07"65, Valentini 1'09"01, Fangio 1'09"29; 

100 fa: Bianchi 57"43 (27"01), Tarzis 59"22, Listopadova (Slk) 59"52; 

200 mx: Nesti 2'14"26, Negri 2'15"14, Polieri 2'17"29.
Gazzetta dello Sport

Foto: gazzetta.it

mercoledì 29 ottobre 2014

Anderson abbandona per il momento il volley a causa della depressione

Dalla pagina Fb ufficiale di Matt Anderson (https://www.facebook.com/MattAndersonVolleyball):

ADMIN: With a heavy heart, we confirm the news that Matt has temporarily QUIT from volleyball due to depression. He will be heading back to the USA to be with his family.
Team Anderson, let's all wish Matt the best & the strength to overcome this difficult time.
Matt will come back stronger than ever before. ‪#‎SupportMATT‬

matt anderson best hottest usa volleyball player 61 Matt Anderson Quits Volleyball

Qui la news riportata da Volleywood con le parole di Matt:

http://www.volleywood.net/volleyball-related-news/matt-anderson-quits-volleyball/

E' una notizia a dir poco inaspettata e che mi ha colpita profondamente perché Matt è uno dei giocatori che ammiro maggiormente, sia dentro che fuori dal campo, e anche perché ho soffetto di depressione e so cosa vuol dire. Faccio i miei più cari auguri a Matt sperando che con la vicinanza alla famiglia riesca a superare questo ostacolo e a tornare a giocare ai massimi livelli, come ha fatto fino ad ora.

In bocca al lupo Matt!!


sabato 11 ottobre 2014

Brasile 0-3 USA nella prima semifinale mondiale

Il Brasile che perde 3-0 già fa notizia da sè, ma se addirittura la squadra di Zè Roberto perde con un punteggio simile in una semifinale mondiale diventa una news sconvolgente. Le verdeoro sono state capace di esprimere il loro gioco fluido e perfetto soltanto nel secondo set, per il resto gli Stati Uniti sono stati capaci di imporre il loro ritmo per tutta la durata del match. Una supremazia che è diventata quasi imbarazzante nell'ultimo set.

Foto: Cucchetti / Get Sport Media
Il Brasile perde l'ennesima occasione per conquistare il Mondiale, l'unico trofeo che manca in bacheca oltre alla Coppa del Mondo, mentre gli Stati Uniti tornano in finale di nuovo dopo il 2002, anno in cui furono sconfitti dall'Italia.

Speriamo in un remake di quella partita e ricordate sempre: FORZA AZZURRE!!!

PRIMA SEMIFINALE MONDIALE

BRASILE 0-3 USA

(18-25, 27-29, 20-25)


Foto: Cucchetti / Get Sport Media

sabato 19 luglio 2014

USA in finale World League

L'altra semifinale, giocata alle 17:30, ha decretato la prima finalista di questa World League: gli Stati Uniti. I ragazzi di Speraw hanno battuto l'Iran con un secco 3-0 aggiudicandosi così il primo posto disponibile per la sfida di domani. USA trascinati dal neo acquisto veronese Sander, capace di mettere a segno ben 17 punti. Serata no, invece, di Anderson e Rooney, compensati dalle belle prestazioni dei due centrali Lee e Holt, decisivi anche in battuta e a muro.

Foto FIVB

L'Iran è apparso spento rispetto alle partite già giocate a Firenze, incapace di entrare nel match e di mettere in seria difficoltà gli statunitensi. 
Top scorer Ghafour con 10 punti messi a segno. Nel secondo set il centrale Mousavi, unico giocatore sino a quel momento capace di colpire gli avversari, è dovuto uscire per un infortunio alla caviglia destra.

Foto FIVB


USA 3-0 IRAN
(25-18, 25-22, 25-16)
Foto FIVB

venerdì 13 giugno 2014

Matt Anderson by Jim Wolf

In queste prime settimane di World League tra i giocatori che si sono messi di più in mostra il primo posto spetta a Matt Anderson. Lo statunitense ormai è passato dall'essere una bella promessa ad una splendida realtà. Negli ultimi due anni alla Dinamo Kazan è maturato molto ed ora è uno degli schiacciatori più forti e completi al mondo secondo il mio punto di vista.
L'anno scorso è stato anche capitano della selezione USA nel primo periodo della World League e quest'anno è stato spostato in posto 2 fornendo delle prestazioni favolose, come i 34 punti messi a segno nel primo match contro la Russia nello scorso weekend.

Il fotografo Jim Wolf lo ha ritratto proprio durante le due sfide tenutesi a Long Beach e le foto più belle, come queste che vi propongo, le trovate qui: 





sabato 15 febbraio 2014

Alla scoperta dell'hockey su ghiaccio

Fino a tre ore fa circa il mio unico contatto con l'hockey sul ghiaccio si limitava ad un tedesco conosciuto quest'estate in vacanza. Alla domanda "Che sport pratichi?" ha risposto "L'hockey su ghiaccio". Ero rimasta sorpresa, qui da noi è molto poco conosciuto. Non avevo mai visto una partita intera, al massimo qualche squarcio di qua e di là. L'unica informazione che avevo è che esiste l'NHL, la principale lega di hockey su ghiaccio del mondo, ma niente più.

Foto: 2nd Period of Ice Hockey. Russia: 1 USA: 0 Which team are you cheering for? #olympics

Poi oggi, dopo aver esultato per il bronzo di Arianna Fontana, mi sono fermata a vedere il match tra USA e Russia. 
All'inizio non ci capivo nulla. Il disco stava a destra e io credevo fosse a sinistra, quasi non riuscivo ad individuarlo. E poi non pensavo fosse così violento: ogni volta che due giocatori si davano spallate aggressive era come se sentissi il dolore su di me!
Gradualmente ho iniziato ad ingranare e ho scoperto uno sport completamente nuovo per me, ma davvero spettacolare ed emozionante.
Lo consiglio a tutti quelli che non hanno neanche mai considerato l'idea di vedere una partita di hockey, è uno sport che potrebbe sorprendervi!

Sicuramente il fatto di aver assistito ad una partita quasi storica, lunghissima, ricca e densa di emozioni ha aiutato, ma credo che d'ora in poi cercherò di seguire maggiormente questo sport.

Vi lascio con una foto del personaggio del giorno: T.J. Oshie. 

Getty Images


giovedì 9 gennaio 2014

Ledecky e Lochte votati migliori nuotatori dell'anno

La FINA, come di consueto, ha nominato i due nuotatori dell'anno, entrambi americani. Tra le donne la scelta è ricaduta su Katie Ledecky mentre tra gli uomini è stato designato Ryan Lochte.


La 16enne Ledecky ha stracciato la concorrenza agli ultimi Mondiali di Barcellona in cui ha portato a casa ben 4 medaglie d'oro stabilendo 2 record del mondo. La prima medaglia l'ha conquistata nei 400 stile libero, dove con il tempo di 3'59"82 piazza la seconda miglior prestazione di tutti i tempi, dietro solo a quella della nostra Pellegrini ai Mondiali del 2009, ma ottenuta con i costumi in poliuretano. Nei 1500 stile libero, Katie vince con il tempo di 15'36"53, chiudendo gli ultimi 50 metri in uno strepitoso 29"47, strappando così il record del mondo alla connazionale Ziegler. Nella staffetta 4x200 stile libero, insieme a Vreeland, Bispo e Missy Franklin chiude la gara in 7'45"14. Infine, nei 800 stile libero, arriva al quarto oro staccando Lotte Fris di oltre 2 secondi con un 8'13"86 che le vale il nuovo record mondiale, tolto a Rebecca Adlington.

Foto: Javier Soriano/AFP/Getty Images

Per quanto riguarda Ryan Lochte chi segue questo blog ormai sa che è da diversi anni il mio nuotatore preferito, come potete notare dagli innumerevoli post che pubblico su di lui.
Il nuotatore di Daytona Beach sigla una strepitosa tripletta bissando i successi del 2010 e del 2011. Nel 2013 ha vinto i 200 dorso, i 200 misti e la staffetta 4x200, ai quali si aggiunge anche la medaglia d'argento nei 400 misti.



Entrambi gli atleti avevano già ricevuto il titolo di "Atleta dell'anno" ai  Golden Goggle Awards dello scorso Novembre, gli Oscar del nuoto statunitense. 



Fonte:

martedì 13 agosto 2013

Who the hell is Ryan Lochte? (part 4)

Per gli altri post precedenti:
http://london2012giochiolimpici.blogspot.it/2013/08/who-hell-is-ryan-lochte-parte-1.html
http://london2012giochiolimpici.blogspot.it/2013/08/who-hell-is-ryan-lochte-part-2.html
http://london2012giochiolimpici.blogspot.it/2013/08/who-hell-is-ryan-lochte-part-3.html

Continua il nostro viaggio alla scoperta di Ryan Lochte, l'unico nuotatore al mondo capace di sfidare e battere Phelps in diverse occasioni su diverse gare.

Oggi parliamo della sua immane passione per la moda in generale, a partire dalle scarpe.

 Chi segue il nuoto non può non aver notato questo particolare che Ryan sfoggia in particolar modo durante le premiazioni. Al momento non ci è dato sapere con certezza assoluta di quante paia disponga Ryan: voci di corridoio affermano 130, altri 136, ma nessuno lo sa con precisione, anche perché ultimamente se ne sono aggiunte diverse. Le ultime arrivate nell'armadio di Lochte le potete osservare sul suo profilo Instagram, disegnate niente di meno che da Christian Louboutin. Molte delle scarpe che ha sono state disegnate da Ryan stesso (con l'aiuto della Speedo): d'altronde Lochte ha una passione per la moda mai celata. Dopo Rio 2016 vorrebbe iniziare una carriera proprio in questo settore.

Tra le "vecchie" scarpe le più celebri sono quelle verdi diamantate con sulle suole le scritte “Ryan” da una parte e “Lochte” dall’altra, mentre sul tallone compare la sua "catchphrase": JEAH.




Come non citare le più recenti orripilanti e indubbiamente fantasiose sfoggiate a Barcellona (con tanto di orsetti in bella vista)?



 O ancora questo paio a dir poco colorato, ma che personalmente apprezzo molto (anche io sono "celebre" per le mie passioni per i colori sgargianti).


Un altro paio celebre è il seguente: scarpe alate con l'effige della bandiera americana.



Ma l’estro di Ryan non si ferma alle scarpe. Chi lo segue sempre non ha potuto non notare il costume-slip rosa con cui si presenta spesso ai Grand Prix e che a dir poco contrasta con i costumi normali e neri degli altri concorrenti. 

Ryan mostra orgoglioso il suo costume rosa al " the Tonight Show"
Photo: NBC
Ryan durante i festeggiamenti per il suo 28° compleanno


D’altronde ha anche disegnato una collezione di infradito limited edition per la Speedo, con la quale ha un contratto.


Ma la passione di Ryan non si esaurisce in questi accessori, perché la sua collezione vanta anche 50 cappelli e cappellini vari, come mostrano queste due immagini.





E come non citare, infine, i paradenti di metallo tempestati di diamanti che sfoggia ad ogni premiazione dal 2007 (anche se a volte non può indossarli per divieti imposti dalla Cio)? Valgono migliaia di dollari, ne ha diversi e li mostra con grande orgoglio. Addirittura ne ha uno con i colori della bandiera americana!

US swimmer Ryan Lochte poses on the podi


loch4



Anche questa "puntata" su Ryan Lochte finisce qui, a presto con altre curiosità dal mondo, quanto mai strano e bizzarro, del nuotatore di Daytona!

Alfy





lunedì 5 agosto 2013

Who the hell is Ryan Lochte? (part 3)

Se vi siete persi i post precedenti:

http://london2012giochiolimpici.blogspot.it/2013/08/who-hell-is-ryan-lochte-parte-1.html
http://london2012giochiolimpici.blogspot.it/2013/08/who-hell-is-ryan-lochte-part-2.html

Qualche curiosità riguardo Ryan Lochte che non credo molte persone sappiano......


La sua paura più grande al di fuori dell’acqua? 

“Quella di essere un cattivo padre. Sarebbe terrificante se non fossi capace di sostenere i miei figli e dargli tutto ciò che vogliono. La mia famiglia mi ha sempre amato e sostenuto, riempiendo la mia vita con un amore immenso. Vedo così tanti bambini i cui genitori non sono vicini. Voglio esserci per i primi passi, le prime parole. E invece faccio questo lavoro per cui potrei non essere presente in quei momenti. Ho questa paura di non esserci, di non fare parte della vita di mio figlio. E non voglio perdermi niente”.



Ryan in realtà è un romanticone estremamente sensibile. Non ci credete? Sentite qua. 

Una sera suggerì al fratello Devon di vedere il film d’amore “The Notebook”(“Le pagine della nostra vita”, tratto da un libro di Nicholas Sparks)e ad un certo punto….. 
Pianse! Lui davvero pianse. Ho provato a non dirlo a nessuno, ma è un sentimentale, una femminuccia” dichiara Devon.


Se non siete ancora convinti della sua dolcezza vi consiglio di fare un giro sul suo profilo Twitter e soprattutto su quello Instagram: è pieno zeppo di foto bellissime in compagnia dei nipotini, che adora letteralmente. Ma c’è anche un altro tipo di affetto profondo che lo lega non ad una persona, ma bensì ad un cane, il suo adorato doberman Carter. E’ ancora Devon a raccontare: “Qualche volta entro in casa e trovo Ryan tutto accoccolato sul pavimento insieme a Carter, entrambi sdraiati faccia a faccia mentre lui gli sussurra dolcemente. Mi avvicino e gli chiedo: Ryan, che stai facendo? E lui risponde: Umm, uh, beh, sto solo giocando con Carter. E’ probabilmente l’unico doberman al mondo che si comporta come un cagnolino o un cane da salotto. E questo è tutto a causa di Ryan”.






Ryan è molto legato alla sua famiglia, in primis ai suoi genitori. “Non voglio che qualcuno dica niente a proposito della mia famiglia. Quella è la mia vita”. La famiglia Lochte è formata anche da due sorelle maggiori e due fratelli minori. Tra di essi Ryan ha un rapporto speciale con Davon, con cui ha vissuto a Gainesville fino a quest’anno, e lui già teme il momento in cui dovrà abituarsi all’idea di non averlo più sempre accanto, cosa che accadrà sicuramente dopo i Mondiali di Barcellona, come dichiarato da Ryan stesso.


Alfy



domenica 4 agosto 2013

Vincitori nuoto giorno 6 (2 Agosto)

100 STILE LIBERO FEMMINILI


CATE CAMPBELL (AUS)

52:34

Getty Images


200 DORSO UOMINI


RYAN LOCHTE (USA)

1:53.79

Credits: RFEN 2011

200 RANA FEMMINILI

YULIYA EFIMOVA (RUS)

2:19.41

Credits: RFEN 2011



200 RANA MASCHILI

DANIEL GYURTA (UNG)

02:07.23 

(NEW WORLD RECORD)


Credits: RFEN 2011


4x200 STILE LIBERO MASCHILE


USA

07:01.72

Credits: RFEN 2011




sabato 3 agosto 2013

Who the hell is Ryan Lochte? (part 2)

HAPPY BIRTHDAY RYAN LOCHTE!

da tumblr.com

Quest'anno voglio fargli gli auguri in maniera particolare, ovvero inserendo alcune citazioni di persone che lo conoscono bene e che ci fanno capire qualcosa in più riguardo la sua personalità.

Da un articolo su Sports Illustrated: “Chiedi alle persone che lo conoscono e ti dicono che Ryan è un gran lavoratore, ostinato, generoso, umile, premuroso, sincero, scherzoso, tenace, fantasioso e coraggioso.”



Ricky Berens, compagno di Nazionale: “Ryan ha una grandissima personalità da cui molti possono imparare. In qualsiasi competizione lui si diverte”.

Berens e Lochte insieme a Pechino
Photo credits: Nick Laham/Getty Images 

Gregg Troy, suo allenatore: “Ryan è una persona estroversa, socievole e gentile in maniera autentica, e questo gioca a suo favore e sfavore. Gli permette di non preoccuparsi troppo”.

“Ryan è una persona che ama il rischio. Ci sono alcuni aspetti negativi in questo: si fa male facendo cose stupide. Allo stesso tempo, in una gara non ha paura di andare veloce o rilassarsi e vedere se può raggiungere tutti alla fine. Da avversario non sai mai cosa farà. Così non puoi togliergli il gusto per il rischio. Non gli puoi levare la sua più grande abilità.”

Ryan_Lochte_Gregg_Troy
Credits: University of Florida Communications

“Ho a che fare con un 27enne che vive un po’ al limite. Se gli fai fare qualcosa che non gli permette di essere se stesso, non sarà più lo stesso atleta”.



Megan Lochte, una delle due sorelle maggiori: “Lui non mette in dubbio il suo talento, il suo allenamento o cosa ha mangiato per colazione. Non si preoccupa se l’altro ragazzo è migliore di lui. Lui semplicemente gareggia. E’ un gioco per lui. E’ come un bambino che gioca a acchiapparello”.

“Molte persone, se non conoscono Ryan, pensano che sia un ragazzo pigro, ma in realtà non lo è. E’ proprio quando si arriva a un punto in cui gli altri quasi piangono perché è troppo difficile che Ryan pensa nella sua testa: va bene!”.



Steve Lochte, padre: “Un membro della squadra di nuoto statunitense mi ha detto: tuo figlio non solo è il nuotatore più veloce al mondo, ma anche il più famoso. Questo è quello che mi rende più orgoglioso perché non dipende dalle vittorie, ma dalla sua personalità: un giovane uomo sensibile, affettuoso e generoso”.

Steve e Ryan Lochte

Bob Bowman, allenatore di Phelps: “Michael ha distrutto psicologicamente molti atleti. Ci sono innumerevoli nuotatori che si scontrano con Michael, credono sia impossibile batterlo e si arrendono. Ma a Ryan questo non ha mai provocato turbamento”.




Ileana “Ike” Lochte, madre (riguardo la sua paura di non essere un buon padre): “Non vuole deludere nessuno. Penso che ha visto tutto quello che ha fatto per lui suo padre o cosa hanno fatto per i loro figli i padri sei suoi amici e non vuole essere da meno. Ma se lui si impegna in questo come si impegna in piscina sarà altrettanto bravo. Sarà un padre da medaglia d’oro”.

“A volte lo vorresti uccidere! Spesso è un po’ troppo calmo. In alcune occasioni ho voglia di scuoterlo e dirgli: lo capisci?”

Credits: Proctor & Gamble

Anthony Nesty, oro olimpico, ora assistente di Troy: “Penso è per questo che sia così bravo. Molti nuotatori arrivano sul blocchetto di partenza e pensano: sono pronto? Sono in forma? Ryan non esamina niente.”



Erika Wright, la sua agente: “Non so niente di nuoto, ma quello che ho pensato la prima volta in cui ho visto Ryan è che è commerciabile. Ha una tale capacità di arrivare alla gente, di toccarla nel profondo per la sua indole”.




Kyle Deery, migliore amico: “Il momento in cui gli dici che non è in grado di fare qualcosa, lo prenderà come una sfida. E farà esattamente quello”.




Deery e Lochte insieme da bambini


venerdì 2 agosto 2013

Un tributo dovuto a James Feigen

Ha portato fortuna il post di ieri su di lui a quanto pare. James Feigen ha concluso la finale dei 100sl al secondo posto, dietro soltanto all'australiano Magnussen e davanti all'altro statunitense Adrian, campione olimpico in carica. E' il primo vero risultato importante a livello mondiale in una gara singola per il 23enne americano e se lo merita davvero!



foto pubblicata sulla sua pagina Fb






News Photo: Silver medal winner James Feigen celebrates on the…
Getty Images


La 4x100 d'argento a Barcellona
Photo Credits:Michael Sohn


Qui trovate un bell'articolo su di lui in cui si spiega perché questo è un risultato davvero importante:




Who the hell is Ryan Lochte? (part 1)

Alcuni lo indicano come l'unico in grado di ereditare lo scettro di miglior nuotatore al mondo lasciato da Michael Phelps; altri dicono che sia uno stupido, anche un pò montato e superbo, che sfrutta la sua bravura in piscina solo per guadagnare soldi; altri ancora lo considerano un idolo, un esempio da seguire e da tentare di emulare; infine c'è chi crede che abbia qualche rotella fuori posto e sia "pazzo", ma tutto sommato è proprio per questo che lo adora.
Ma chi è in realtà Ryan Lochte?

Ryan Lochte è tutto questo e ancor di più. 

Nato 28 anni fa (saranno 29 domani) a Rochester, New York, da Ileana "Ike" e Steven R. Lochte, entrambi allenatori di nuoto, Ryan ha due sorelle maggiori, Kristin e Megan, e due fratelli minori, Devon e Brandon.
Presto si trasferiscono in Florida per il lavoro del padre ed è lì che a 5 anni entra per la prima volta in vasca. Non è subito amore a prima vista, anzi: Ryan è un tipo irrequieto, che ama fare scherzi ai suoi compagni e per questo viene punito spesso. "Per punirlo lo mandavo a farsi la doccia. Passava più tempo in doccia che in piscina" afferma il padre. La svolta della sua carriera si ha quando a 14 anni perde agli Junior Olympics: "Mi sono detto: sono stanco di perdere. Da quel momento ho iniziato ad allenarmi duramente" dichiara lui stesso. 
Da quella sconfitta esce fuori il Ryan Lochte che tutti noi conosciamo.

Ryan and his family at Trials
Dal sito ufficiale ryanlochte.com

La carriera di Lochte segue di pari passo quella scolastica, come per tutti gli atleti statunitensi. Nel 2002 si diploma alla Spruce Creek High School di Port Orange per poi frequentare la University of Florida, in cui si laurea nel 2007 in sport management e dove trova il suo mentore, l'allenatore Gregg Troy. In questo periodo già si comincia a intravedere la stoffa del campione, battendo diversi record e ottenendo riconoscimenti come l'NCAA Swimmer of the Year (due volte) o l'All American (24 volte!).

Il 2004 è l'anno in cui Lochte inizia a raccogliere risultati anche in campo internazionale grazie alle Olimpiadi di Atene. In quella manifestazione porta a casa un oro nella 4x200 stile libero e un argento nei 200 misti, dietro al grande nemico/amico Phelps.
Da quel momento in poi inizia la sua vera e propria ascesa fatta di medaglie su medaglie ottenute ai Mondiali, indifferentemente in vasca corta e lunga.

Le Olimpiadi di Pechino 2008 sono memorabili per Lochte per un motivo ben preciso: lì riesce a vincere la prima medaglia d'oro in una gara singola. Si sa, un primo posto olimpico è sempre bello in ogni caso, ma quando lo si ottiene unicamente grazie al proprio talento e alla propria forza assume una sfumatura particolare, soprattutto se si riesce a battere il grande Aaron Peirsol. In Cina Ryan conquista anche due bronzi (200 e 400 misti dietro a Czeh e Phelps) e un altro oro con la solita staffetta 4x200 che segna anche il record del mondo.

Staffetta 4x200 d'oro a Pechino


2009 + nuoto = Mondiali di Roma. E chi se li scorda? Non solo per le polemiche che hanno accompagnato l'evento (per gli impianti e i soldi spesi), ma soprattutto per i record del mondo che venivano continuamente battuti grazie all'apporto dei costumi in poliuretano. E' una triste pagina del nuoto o perlomeno io la considero tale, perché lo hanno reso meno spettacolare: la bellezza della disciplina sta nella fatica, negli atleti che raggiungono risultati grazie al duro lavoro e all'impegno quotidiano. Ma tornando al nostro Ryan in quell'occasione riesce a conquistare un bottino di 4 ori (le staffette veloci, 200 e 400 misti privi di Phelps) e un bronzo nei 200 dorso, dove l'altro statunitense Peirsol si riprende ciò che Ryan gli aveva tolto a Beijing.

Arrivati a questi punto uno potrebbe pensare: Ryan ha ormai 25 anni, di solito un nuotatore se è davvero forte lo dimostra subito, in giovane o talvolta anche in giovanissima età, quindi è un buonissimo nuotatore, ma non può aspirare ad entrare nella storia. E invece Ryan sorprende tutti: il 2010 e il 2011 saranno ricordati come i suoi anni, i mesi in cui si conferma sempre al vertice in ogni manifestazione e viene riconosciuto universalmente come il nuotatore più forte al mondo. Viene anche nominato American Swimmer of the Year dallo Swimming World Magazine e FINA male swimmer of the year dal FINA Aquatics World Magazine.

Parlano da soli i cinque ori ottenuti ai Pan Pacific e i sei conquistati ai Mondiali in vasca corta di Dubai che si vanno ad aggiungere ad un argento. E' il primo nuotatore a vincere sette medaglie in questa competizione e anche il primo a segnare un record del mondo da quando i costumoni sono stati (fortunatamente) eliminati. Ryan non si accontenta di un record, ma addirittura ne segna due, nei 200 e 400 misti.

L'apice della sua forma, però, viene raggiunto a Shanghai, l'anno dopo, nel 2011, quando ai Mondiali conquista ben cinque medaglie d'oro e un bronzo. La caratura dell'atleta può essere facilmente intuibile se si considera che nei 200 sl e nei 200 misti Ryan ottiene il primo posto battendo niente di meno che Michael Phelps. Queste due gare sono passate alla storia come alcune tra le più belle sfide natatorie di sempre e vi consiglio di andarle a recuperare su YouTube nel caso ve le siate perse. 


Shanghai ne è la prova: Lochte ha superato l'apparentemente irraggiungibile Michael Phelps, ma il duello non finisce qui, ci sono ancora le Olimpiadi di Londra nel 2012.
"Vincere cinque ori è davvero fantastico, ma so che posso fare meglio. Ho un intero anno per migliorare alcune cose che ho sbagliato nelle mie gare per andare ancor più veloce" dichiara alla fine dei Campionati. 

Prima dell'avventura a cinque cerchi c'è chi sussurra addirittura che Ryan possa battere il record degli 8 ori in un'unica edizione registarto da Phelps nel 2008. D'altronde Ryan è un campione vero, che riesce ad eccellere nello stile libero e nei misti mostrando un talento innato per ogni stile e che fa parte degli USA, la nazione che nelle staffette riece semre ad ottenere risultati prestigiosi. 

Ma le cose nella capitale inglese non vanno come Ryan e i suoi tifosi speravano e incappa in una delusione. O meglio: sempre se 2 ori, 2 argenti e 2 bronzi possano essere considerati una delusione. Per la maggior parte dei nuotatori rappresentano un miraggio lontanissimo, ma se ti chiami Ryan Lochte e avevi delle aspettative altissime alla vigilia non puoi essere soddisfatto. Il ragazzo di Daytona, però, non si scompone e mostra orgoglioso i suoi allori al mondo. Viene considerato uno degli atleti più belli delle Olimpiadi e anche grazie ai suoi risultati, comunque prestigiosissimi, vede aumentare la sua celebrità in maniera esponenziale.
Con il ritiro di Phelps è lui l'uomo da mettere in copertina e ci va su TimeMen's HealthMen's Journal e addirittura su Vogue, quarto uomo di sempre dopo Gere, Clooney e LeBron James . Fa anche delle
comparse in televisione: in "30 Rock" dove rappresenta sè stesso in un episodio, e come guest star in "90210".
Infine dall'Aprile 2013, su E! inizia il suo reality show, "What Would Ryan Lochte Do"?


Su "Vogue" nel Giugno 2012 insieme a Hope Solo e Serena Williams


Termina qui la prima parte dedicata ad una conoscenza più approfondita di Ryan Lochte. Nel prossimo post mi dedicherò a tratteggiare un ritratto più accurato e personale del Ryan ragazzo tralasciando in secondo piano la sua vita sportiva.


Alfy