"Come nelle Olimpiadi sono incoronati non i più belli e i più forti, ma quelli che partecipano alla gara (e tra di essi infatti vi sono i vincitori), così nella vita chi agisce giustamente diviene partecipe del bello e del buono."
ARISTOTELE
"I primati mondiali sono fatti per essere battuti, un oro olimpico resta per sempre."
USAIN BOLT
"L'Olimpiade vince con gli sport poveri, ma vince anche con i campioni del superprofessionismo. L'Olimpiade è una parentesi tra le contraddizioni dello sport, viaggia tra le angustie e gli splendori del mondo, non maschera nulla, non ci fa dimenticare tragedie e ingiustizie, difende faticosamente valori. Benedetto sia chi la concepì e chi la fece rinascere. Nulla di più bello ho visto sgorgare dalla fantasia dell'uomo."
Ci avevamo sperato tutti in una finale uguale a quella del 2002, con le azzurre e le statunitensi a giocare per l'oro. Invece l'Italia si è dovuta arrendere ad una Cina quasi perfetta in semifinale e tra poco scenderà in campo per provare a conquistare il bronzo.
Indipendentemente da come andrà a finire sono fiera di queste ragazze, di un gruppo di 14 donne e atlete fantastiche che hanno dato tutto e hanno raggiunto risultati inaspettati. Nessuno avrebbe potuto pronosticare un Mondiale così bello: comunque vada sarà stato un successo!
Cambia la gara, ma non cambia il podio e le medaglie per gli azzurri. Negli 800sl maschili si ripete lo scenario dei 1500sl con un Paltrinieri padrone assoluto della gara che porta a casa un altro oro davanti all'atleta delle Far Oer, Pal Joensen, mentre Gabriele Detti si piazza al terzo posto.
Questi i riscontri cronometrici:
1) GREGORIO PALTRINIERI 7'44"98
2) PAL JOENSEN 7'48"49
3) GABRIELE DETTI 7'49"35
Paltrinieri si conferma quindi il miglior mezzofondista d'Europa. Il prossimo obiettivo? Andare a prendere l'inarrivabile (per ora) primatista e campione del mondo Sun Yang.
Il bronzo di Detti, invece, porta con sè un pò più di rammarico rispetto ai 1500: lui, che detiene il record europeo della distanza, puntava almeno all'argento, ma ha trovato sulla sua strada lo stesso Joansen che gli aveva precluso la seconda posizione già nell'altra gara.
E dopo aver celebrato le medaglie arrivate in questa giornata ricca di soddisfazioni torniamo indietro di due giorni e ricordiamo anche gli altri podi degli azzurri arrivati nella prima giornata di gare del nuoto in piscina.
18/08/2014 - MEDAGLIE ITALIANE
ARGENTO
400 sl maschili (3'46"91)
ANDREA MITCHELL D'ARRIGO
Olycom
BRONZO
STAFFETTA 4x100 FEMMINILE (3'37"63, a medaglia dopo la squalifica della Danimarca per un cambio irregolare)
FEDERICA PELLEGRINI, GIADA GALIZI, ALICE MIZZAU, ERIKA FERRAIOLI
Olycom
BRONZO
STAFFETTA 4x100 maschile (3'12"78)
LUCA DOTTO, MARCO ORSI, LUCA LEONARDI, FILIPPO MAGNINI
La medaglia più inaspettata alla vigilia degli Europei e forse per questo ancor più bella. L'esordiente Arianna Castiglioni, appena 17enne, conquista il bronzo nella finale dei 100 rana femminili dietro alla danese Pedersen e alla svedese Johansonn.
La più giovane della spedizione azzurra ha confermato quanto di buono aveva mostrato nelle batterie e in semifinale. Dopo essere rimasta in linea con le migliori al termine della prima vasca, in quella di ritorno è riuscita ad emergere con tenacia e personalità.
L'Italia scopre così il suo nuovo grande talento che potrebbe davvero regalarci grandissime soddisfazioni in futuro. Ovviamente bisogna considerare che la campionessa mondiale e olimpica in carica, la lituana Ruta Meilutyte, non era presente perché impegnata nelle Olimpiadi giovanili a Naonchino: anche lei ha 17 anni ma già un palmares di tutto rispetto e sicuramente negli anni a venire dominerà la specialità.
Per ora ci godiamo questo bronzo davvero difficile da pronosticare alla vigilia, al futuro si penserà in seguito.
La gara dei 1500 sl è stata ricca di emozioni per l'Italia. Gregorio Paltrinieri, già bronzo mondiale a Barcellona lo scorso anno e campione europeo nel 2012, si è confermato sul gradino più alto del podio con una prestazione spettacolare.
14'39''33 il tempo fatto registrare dall'azzurro di Carpi che sancisce anche il nuovo record europeo andando a scalzare il 14'43"21 di Yuri Prilukov sancito a Pechino, quando ancora si usava il costume gommato.
Gregorio ha attaccato sin dalla partenza impostando la gara ad un ritmo impressionante e non ha avuto nessun cedimento improvviso nel finale, seppur abbia dichiarato che dopo i 1200 m non si sentisse più le braccia. Una performance strepitosa che avvicina notevolmente l'inarrivabile, per ora, Sun Yang, il detentore del record mondiale.
La superba prova di Paltrinieri viene condita da un altrettanto splendido bronzo del suo compagno di allenamenti e amico Gabriele Detti: 14'52"53 il tempo che gli ha permesso di salire sul podio alle spalle di Joensen, atleta delle Far Oer.
Il nuoto in vasca è iniziato ieri e ha già portato soddisfazioni all'Italia, ma non posso non citare le splendide tre medaglie conquistate dagli azzurri nell'ultima giornata del nuoto in acque libere e del sincronizzato.
Gli Europei di nuoto veri e propri inizieranno lunedì prossimo, ma le competizioni in acque libere sono già iniziate a Berlino.
Ieri è stato il turno della 10 km femminile che ha riversato all'Italia una medaglia di bronzo inaspettata e per questo ancor più bella. Questo perché ad arrivare sul terzo gradino del podio è stata la più giovane atleta della spedizione azzurra, Aurora Ponselé, 22enne pesarese allenata a Roma da Emanuele Sacchi. Una fondista che gareggerà anche in piscina, dove è iscritta ai 400, 800 e 1500 sl.
La marchigiana ha condotto la gara dall'inizio imponendo il proprio ritmo anche se forse alla fine ha pagato un pò proprio questa scelta. Fino all'ottavo km, infatti, è stata in testa per poi essere raggiunta da un gruppetto di avversarie, tra cui le connazionali Bruni e Grimaldi. Gli ultimi 800m sono stati caratterizzati da un ritmo serrato e da grandi battaglie. Alla fine l'ha spuntata l'olandese Van Rouwendaal.
Un bronzo comunque di prestigio, complimenti Aurora!
Ammettiamolo: prima dell'inizio della Final Six di World League a Firenze chi avrebbe scommesso sugli Stati Uniti? La maggior parte delle persone pronosticava una vittoria per il Brasile o la Russia o magari, perché no, anche per i nostri azzurri. Dopo la prima partita che ha visto opporsi gli USA e l'Italia i sostenitori di una vittoria azzurra sono aumentati: per una volta sembrava possibile arrivare all'oro. E invece......
La Russia non si è qualificata neanche per la semifinale (con le ipotesi peraltro anche abbastanza fondate di una sconfitta voluta dai brasiliani contro gli iraniani proprio per sbattere fuori i campioni olimpici in carica), l'Italia ha ceduto di schianto al Brasile con un imbarazzante primo set perso a 11 e gli Stati Uniti si sono imposti con facilità contro l'Iran.
FINALE
USA 3-1 BRASILE
GLI STATI UNITI VINCONO LA WORLD LEAGUE PER LA SECONDA VOLTA NELLA LORO STORIA
Primo set spettacolare, chiuso 31-29 a favore degli americani. Il Brasile non molla e si aggiudica il secondo parziale. I verdeoro sembrano poter conquistare la partita, ma gli Stati Uniti mostrano un gioco brillante e capitanati da un Sander in stato di grazia e da un Lee capace di stampare ben 7 muri riescono a chiudere il match con un attacco di Anderson.
Dal punto di vista del gioco il match ha proposto azioni lunghe ed emozionanti, muri e schiacciate davvero impressionanti. Il mio 10+ va al muro ad una mano di Holt su Lucas.
Per godervi tutte le azioni migliori della finale cliccate qui sotto:
Gli Stati Uniti avevano mostrato un buon gioco anche nella fase a gironi, eliminando Bulgaria e Serbia, ma non sembravano avere grandi chance per la vittoria. La prima sonora sconfitta inflitta dall'Italia in apertura aveva nutrito ancor più dubbi, ma gli americani sono poi riusciti a ritrovasi contro l'Australia e soprattutto contro l'Iran.
Sicuramente le prestazioni di Taylor Sender, 22enne neo acquisto di Verona, hanno dato una marcia in più a tutta la squadra, ma possiamo dire che il sestetto in generale è di altissimo livello. Da sottolineare il talento al palleggio classe 1993, Christenson, che ha mostrato di saper guidare al meglio i suoi attaccanti. Eccellenti le prove dei due centrali, Lee e Holt. Anderson, ormai utilizzato sempre come opposto, ha mostrato di sapersi calare perfettamente in questo ruolo e ha contribuito al successo del team. Il libero Shoji è riuscito a contenere bene le battute dei brasiliani e i loro attacchi.
Insomma, una squadra che rappresenta un bel mix tra giovani e giocatori più esperti e che si candida a recitare un ruolo da protagonista ai Mondiali.
Capitolo Italia. C'è chi è felicissimo di questa medaglia e ne va fiero, d'altronde è pur sempre un bronzo che ci conferma il valore altissimo della squadra, ma non riesco a vedere il bicchiere mezzo pieno.
Per me è davvero grave il fatto che riusciamo sempre ad arrivare alle fasi finali delle competizioni importanti, ma che stecchiamo sempre la partita decisiva. Non è tanto una questione di fisicità o tecnica, i giocatori validi li abbiamo, ma mentalmente non riusciamo mai ad entrare bene in partita.
Più che un bronzo che vale oro è un bronzo che vale poco per me.
Spero di essere smentita dagli azzurri ai prossimi mondiali in Polonia. Dopo 3 anni in cui abbiamo collezionato solo argenti e bronzi un oro mondiale sarebbe il giusto coronamento di un percorso sin qui davvero importante e ricco di soddisfazioni, ma che non ci ha mai regalato una vittoria completa.
I mezzi li abbiamo, i giocatori anche, bisogna solo cambiare atteggiamento nelle partite chiave e ce la possiamo fare.
Carolina è una ragazza gentile e discreta con tutti e non penso proprio che si toglierà qualche sassolino dalla scarpa ora che ha vinto una medaglia olimpica.
Perciò lo faccio io... :D
Alla faccia di chi diceva che "tanto cade sempre"...
Alla faccia dell'ex Presidente del Coni.....
Alla faccia di chi non vedeva l'ora che cadesse per denigrarla e insultarla....
Alla faccia di chi sale ora sul carro dei vincitori ma in realtà l'ha sempre criticata....
Alla faccia di chi la segue solo alle Olimpiadi e per questo la considera una mediocre....
Alla faccia di chi gioiva per le sue sconfitte.....
Alla faccia di tutti quelli che la criticavano e basta e che minimizzavano ogni sua medaglia......
Impresa storica per l'Italia del biathlon, che conquista il bronzo nella prima staffetta olimpica mista dietro l'imprendibile Norvegia di Bjoerndalen, che diventa il più medagliato invernale ai Giochi con 13 podi e la Repubblica Ceca a 32"6.
Gara magnifica delle ragazze, Dorothea Wierer e Karin Oberhofer che hanno sbagliato appena due volte al poligono. Il terzo posto è sempre stato appannaggio degli italiani, anche con il primo protagonista maschile, Dominik Windisch. Quando ormai tocca al leader Hofer, l'Italia è sicura della medaglia e gli ultimi chilometri diventano una marcia verso la gloria.
Da notare l'età media della squadra: 24.75, la più giovane.
Irene Vecchi e Valerio Aspromonte hanno conquistato due belle medaglie di bronzo, la prima nella sciabola femminile, il secondo nel fioretto maschile.
La 24enne livornese ha ceduto alla russa Ekaterina Dyachenko per 12-15. Per lei si tratta della prima medaglia assoluta a livello mondiale.
Il 26enne romano è stato sconfitto in semifinale dallo statunitense Miles Chamley-Watson per 13-15. Il fiorettista a stelle e strisce ha poi conquistato l'oro. Per Valerio si tratta della seconda volta sul podio individuale mondiale: a Catania 2011 aveva ottenuto il secondo posto.
Ai Mondiali di scherma in corso di svolgimento a Budapest la spedizione azzurra per ora non sta brillando in maniera prorompente.
Per fortuna ci hanno pensato le fiorettiste Arianna Errigo e Elisa Di Francisca a riempire il bottino delle medaglie italiane, rispettivamente con l'oro e il bronzo. In finale l'azzurra ha battuto 15-8 la tedesca Caroline Golubytskyi, che in semifinale aveva superato la jesina.
Credits: LaPresse
Credits: Epa
Ora sarà la volta della sciabola femminile, ma in campo maschile possiamo annoverare già la medaglia sicura per il 26enne romano Valerio Aspromonte, giunto in semifinale battendo 15-6 il cinese di Hong Kong Cheung.