"Come nelle Olimpiadi sono incoronati non i più belli e i più forti, ma quelli che partecipano alla gara (e tra di essi infatti vi sono i vincitori), così nella vita chi agisce giustamente diviene partecipe del bello e del buono."
ARISTOTELE
"I primati mondiali sono fatti per essere battuti, un oro olimpico resta per sempre."
USAIN BOLT
"L'Olimpiade vince con gli sport poveri, ma vince anche con i campioni del superprofessionismo. L'Olimpiade è una parentesi tra le contraddizioni dello sport, viaggia tra le angustie e gli splendori del mondo, non maschera nulla, non ci fa dimenticare tragedie e ingiustizie, difende faticosamente valori. Benedetto sia chi la concepì e chi la fece rinascere. Nulla di più bello ho visto sgorgare dalla fantasia dell'uomo."
Gli Europei di nuoto veri e propri inizieranno lunedì prossimo, ma le competizioni in acque libere sono già iniziate a Berlino.
Ieri è stato il turno della 10 km femminile che ha riversato all'Italia una medaglia di bronzo inaspettata e per questo ancor più bella. Questo perché ad arrivare sul terzo gradino del podio è stata la più giovane atleta della spedizione azzurra, Aurora Ponselé, 22enne pesarese allenata a Roma da Emanuele Sacchi. Una fondista che gareggerà anche in piscina, dove è iscritta ai 400, 800 e 1500 sl.
La marchigiana ha condotto la gara dall'inizio imponendo il proprio ritmo anche se forse alla fine ha pagato un pò proprio questa scelta. Fino all'ottavo km, infatti, è stata in testa per poi essere raggiunta da un gruppetto di avversarie, tra cui le connazionali Bruni e Grimaldi. Gli ultimi 800m sono stati caratterizzati da un ritmo serrato e da grandi battaglie. Alla fine l'ha spuntata l'olandese Van Rouwendaal.
Un bronzo comunque di prestigio, complimenti Aurora!
Tutta l'Italia del volley si stringe attorno alla miglior giocatrice della penisola, LUCIA BOSETTI.
Foto: FIVB
Nel match contro la Repubblica Dominicana, valido per la prima tappa del Grand Prix, la schiacciatrice lombarda si è infortunata. Il verdetto dei medici è stato a dir poco negativo: legamento crociato anteriore rotto, menisco danneggiato in zona d'angolo. Domani sarà operata alle ore 10 dal Professor Mariani, colui che ha rimesso a nuovo tanti calciatori famosi, come Totti e Quagliarella, presso la clinica Villa Stuart.
Inizia il prossimo fine settimana il Grand Prix per le azzurre guidate da Bonitta. Il ct ha scelto le 16 convocate che prenderanno parte all'intera manifestazione e che si ritroveranno il 27 direttamente all'aeroporto di Fiumicino da dove partiranno per Sassari, sede del primo weekend di partite contro repubblica Dominicana, Brasile e Cina.
Ammettiamolo: prima dell'inizio della Final Six di World League a Firenze chi avrebbe scommesso sugli Stati Uniti? La maggior parte delle persone pronosticava una vittoria per il Brasile o la Russia o magari, perché no, anche per i nostri azzurri. Dopo la prima partita che ha visto opporsi gli USA e l'Italia i sostenitori di una vittoria azzurra sono aumentati: per una volta sembrava possibile arrivare all'oro. E invece......
La Russia non si è qualificata neanche per la semifinale (con le ipotesi peraltro anche abbastanza fondate di una sconfitta voluta dai brasiliani contro gli iraniani proprio per sbattere fuori i campioni olimpici in carica), l'Italia ha ceduto di schianto al Brasile con un imbarazzante primo set perso a 11 e gli Stati Uniti si sono imposti con facilità contro l'Iran.
FINALE
USA 3-1 BRASILE
GLI STATI UNITI VINCONO LA WORLD LEAGUE PER LA SECONDA VOLTA NELLA LORO STORIA
Primo set spettacolare, chiuso 31-29 a favore degli americani. Il Brasile non molla e si aggiudica il secondo parziale. I verdeoro sembrano poter conquistare la partita, ma gli Stati Uniti mostrano un gioco brillante e capitanati da un Sander in stato di grazia e da un Lee capace di stampare ben 7 muri riescono a chiudere il match con un attacco di Anderson.
Dal punto di vista del gioco il match ha proposto azioni lunghe ed emozionanti, muri e schiacciate davvero impressionanti. Il mio 10+ va al muro ad una mano di Holt su Lucas.
Per godervi tutte le azioni migliori della finale cliccate qui sotto:
Gli Stati Uniti avevano mostrato un buon gioco anche nella fase a gironi, eliminando Bulgaria e Serbia, ma non sembravano avere grandi chance per la vittoria. La prima sonora sconfitta inflitta dall'Italia in apertura aveva nutrito ancor più dubbi, ma gli americani sono poi riusciti a ritrovasi contro l'Australia e soprattutto contro l'Iran.
Sicuramente le prestazioni di Taylor Sender, 22enne neo acquisto di Verona, hanno dato una marcia in più a tutta la squadra, ma possiamo dire che il sestetto in generale è di altissimo livello. Da sottolineare il talento al palleggio classe 1993, Christenson, che ha mostrato di saper guidare al meglio i suoi attaccanti. Eccellenti le prove dei due centrali, Lee e Holt. Anderson, ormai utilizzato sempre come opposto, ha mostrato di sapersi calare perfettamente in questo ruolo e ha contribuito al successo del team. Il libero Shoji è riuscito a contenere bene le battute dei brasiliani e i loro attacchi.
Insomma, una squadra che rappresenta un bel mix tra giovani e giocatori più esperti e che si candida a recitare un ruolo da protagonista ai Mondiali.
Capitolo Italia. C'è chi è felicissimo di questa medaglia e ne va fiero, d'altronde è pur sempre un bronzo che ci conferma il valore altissimo della squadra, ma non riesco a vedere il bicchiere mezzo pieno.
Per me è davvero grave il fatto che riusciamo sempre ad arrivare alle fasi finali delle competizioni importanti, ma che stecchiamo sempre la partita decisiva. Non è tanto una questione di fisicità o tecnica, i giocatori validi li abbiamo, ma mentalmente non riusciamo mai ad entrare bene in partita.
Più che un bronzo che vale oro è un bronzo che vale poco per me.
Spero di essere smentita dagli azzurri ai prossimi mondiali in Polonia. Dopo 3 anni in cui abbiamo collezionato solo argenti e bronzi un oro mondiale sarebbe il giusto coronamento di un percorso sin qui davvero importante e ricco di soddisfazioni, ma che non ci ha mai regalato una vittoria completa.
I mezzi li abbiamo, i giocatori anche, bisogna solo cambiare atteggiamento nelle partite chiave e ce la possiamo fare.
L'altra semifinale, giocata alle 17:30, ha decretato la prima finalista di questa World League: gli Stati Uniti. I ragazzi di Speraw hanno battuto l'Iran con un secco 3-0 aggiudicandosi così il primo posto disponibile per la sfida di domani. USA trascinati dal neo acquisto veronese Sander, capace di mettere a segno ben 17 punti. Serata no, invece, di Anderson e Rooney, compensati dalle belle prestazioni dei due centrali Lee e Holt, decisivi anche in battuta e a muro.
Foto FIVB
L'Iran è apparso spento rispetto alle partite già giocate a Firenze, incapace di entrare nel match e di mettere in seria difficoltà gli statunitensi.
Top scorer Ghafour con 10 punti messi a segno. Nel secondo set il centrale Mousavi, unico giocatore sino a quel momento capace di colpire gli avversari, è dovuto uscire per un infortunio alla caviglia destra.
Ci siamo, ormai manca poco. Purtroppo per motivi personali non ho potuto seguire con la giusta attenzione questa Final Six di World League, oltretutto organizzata in Italia a Firenze, ma tra meno di un'ora avrà inizio la semifinale con il Brasile e non potevo non postare nulla.