Citazioni olimpiche

"Come nelle Olimpiadi sono incoronati non i più belli e i più forti, ma quelli che partecipano alla gara (e tra di essi infatti vi sono i vincitori), così nella vita chi agisce giustamente diviene partecipe del bello e del buono."

ARISTOTELE

"I primati mondiali sono fatti per essere battuti, un oro olimpico resta per sempre."

USAIN BOLT

"L'Olimpiade vince con gli sport poveri, ma vince anche con i campioni del superprofessionismo. L'Olimpiade è una parentesi tra le contraddizioni dello sport, viaggia tra le angustie e gli splendori del mondo, non maschera nulla, non ci fa dimenticare tragedie e ingiustizie, difende faticosamente valori. Benedetto sia chi la concepì e chi la fece rinascere. Nulla di più bello ho visto sgorgare dalla fantasia dell'uomo."

CANDIDO CANNAVO'
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lunedì 9 giugno 2014

martedì 13 maggio 2014

Lube MACERATA campione d'Italia! (parte 1)

Sì, lo so, arrivo con più di una settimana di ritardo a celebrare la vittoria dello scudetto da parte della Lube Banca Marche Macerata, ma ho impiegato diversi giorni per rendermi conto di cosa sono stati capaci di fare questi ragazzi.


Si dice sempre che l'ultima vittoria sia la più bella, ma stavolta questa affermazione non è data dalla vicinanza temporale. Vincere per la prima vera volta in trasferta di fronte ad un pubblico avversario davvero splendido, ad una squadra che ha dimostrato col tempo di essere una vera corazzata con nulla da perdere e tutto da guadagnare e dopo un'annata negativa, dà ancor più lustro al terzo scudetto della storia Lube.

A inizio anno tutti davano per vincitrice Macerata: Trento aveva dovuto cedere i suoi fenomeni, Piacenza non sembrava essere all'altezza della corazzata Lube vista l'età media e i lunghi play off da giocare al meglio delle 5 gare, Cuneo e Modena non avevano delle squadre capaci di puntare in alto e Perugia aveva un bel sestetto, ma avrebbe potuto lottare massimo per un quarto-quinto posto.


In effetti la Lube chiude l'anno da campione d'inverno, mentre Perugia a sorpresa con il bomber Magnum Atanasijevic inizia ad inanellare una vittoria dopo l'altra. Primo appuntamento importante, la Coppa Italia, che mette in scena in semifinale Macerata contro la Sir. L'epilogo è dei più inimmaginabili e drammatici per la squadra favorita, che viene mestamente eliminata dopo aver avuto la possibilità di chiudere il match addirittura sul 3-1. Piovono critiche su critiche, Giuliani presenta le dimissioni che vengono prontamente rifiutate dalla società e la squadra si stringe attorno al tecnico settempedano dimostrando di avere cieca fiducia in lui. Il momento è davvero critico, ma la situazione peggiora ulteriormente quando Macerata viene eliminata dalla Champions per mano di Piacenza. Il copione sembra sempre lo stesso negli ultimi anni della competizione europea: Lube vittoriosa in casa per 3-0 con una prestazione netta e convincente, poi sconfitta per 4-0 (tre set più il golden set) a casa dei Lupi Biancorossi. 
E' in quel momento che scatta qualcosa nei giocatori marchigiani: capiscono di aver toccato il fondo, sono insultati e criticati in maniera a dir poco aspra da parte di tutti e comprendono che c'è una sola maniera per zittire quelle voci....portare a casa lo scudetto. Si rimettono a lavorare in palestra a testa bassa, cercando di non dar peso ai giudizi sul loro conto, unendosi sempre più, diventando una vera SQUADRA che lotta fino all'ultimo pallone per un obiettivo comune. Ma la strada è davvero lunga e quando si semina non si possono raccogliere subito i frutti del proprio lavoro.

Piacenza alla penultima giornata li supera in classifica, ma si riscattano nell'ultima partita di campionato spedendo a casa con un secco 3-0 al Fontescodella proprio gli emiliani.


Play off. Con Verona in gara 1 un brivido immenso assale i tifosi: vanno sotto 2-1, poi recuperano e portano a casa la vittoria. Da quell'istante in poi non perderanno più un set fino alla semifinale con Modena. I canarini con uno Ngapeth in gran forma sembrano in grado di impensierire seriamente i maceratesi, ma il campo dà un esito implacabile: la serie si conclude con un bottino di 9 set a 0 per i vincitori della regular season.

La Lube è in finale! Contro chi? Serve un'emozionante gara 5 tra Piacenza e Perugia per definire la sua sfidante, ma alla fine sono gli umbri a scamparla mostrando di aver fatto passi da gigante rispetto alla finale di Coppa Italia. E' così che Atanasijevic la spunta su Vettori, Buti su Simon e Vujevic/Petric su Zlatanov/Papi. 
Tutta la città è in festa, per loro è già un grandissimo risultato essere riusciti ad arrivare al rush finale, ma visto il loro entusiasmo e il loro gioco con un Aleksandar mattatore assoluto hanno tutto il diritto di pensare a conquistare l'ambito trofeo.


Gara 1, PalaBaldinelli di Osimo completamente gremito. La Lube parte male, sugli spalti già si registrano i primi malumori. Nel secondo parziale riescono a vincere, ma è quando si trovano sotto di 2-1 che arriva la reazione che tutti volevano e dopo una sfida emozionante portano a casa la gara (da segnalare un grande Kurek, MVP, in attacco e a muro).

Nel dopo gara Giuliani accusa il secondo allenatore perugino di essersi intrufolato in una stanza chiusa a chiave per rubare i materiali utilizzati dagli scout per preparare la partita. La Sir non smentisce, ma si limita a scusarsi dell'accaduto e classifica quel gesto come un'iniziativa del singolo in cui gli altri non c'entrano. Il clima si fa infuocato, soprattutto sui social network e c'è chi addirittura arriva a giustificare il gesto del secondo allenatore!

Gara 2, PalaEvangelisti di Perugia. Il pubblico umbro è a dir poco assordante, colorato e esaltato: sostengono i loro beniamini dall'inizio alla fine, il palas è uno spettacolo. Macerata sembra poter vincere, ma non ha fatto i conti con Atanasijevic (MVP) e compagni: è un altro 3-2, che stavolta sorride ai perugini.

Gara3, di nuovo a Osimo, è nel segno del nervosismo e in effetti la gara dal punto di vista tecnico non è esaltante. L'inarrestabile, fino a quel momento, opposto serbo non riesce a confermarsi con una . Sugli scudi la prestazione del regista Baranowicz che riesce a trovare sempre la soluzione più efficace e a smarcare bene i suoi compagni mentre in negativo spicca l'appena 13% di capitan Vujevic.



Nel finale di terzo set Kovac viene espulso (forse una punizione eccessiva) e questo causa ulteriore nervosismo alla squadra e allo staff umbri, nervosi dall'inizio del match. Appena terminata la partita Boban viene intervistato e, probabilmente ancora scosso per il cartellino e la sconfitta, si lascia andare a dichiarazioni alquanto discutibili e pesanti nei confronti di una squadra che lo ha amato profondamente da giocatore e che continuava a ricordarlo con affetto.
Dopo tutto ciò, e dopo altri episodi che non mi va di ripetere, la finale si accende ulteriormente e lasciatemi dire che, a parte degli atteggiamenti negativi, comunque lo spettacolo in campo e sugli spalti ne ha beneficiato.

La Lube Banca Marche Macerata ora ha la possibilità di chiudere i conti, ma dovrà andare a vincere in un palazzetto che è una vera bolgia e dopo tutte le polemiche sarà ancor più caldo del solito.......

TO BE CONTINUED......

domenica 9 febbraio 2014

Plushenko, quando il pattinaggio diventa arte

Non riesco più a trovare parole adatte per descriverlo.

E' l'unico pattinatore al mondo che non pattina, ma regala emozioni e commuove qualsiasi persona lo guardi. E' spettacolo puro.

E voglio citare i commentatori che hanno affermato che Sochi 2014 senza Plushenko non sarebbe la stessa Olimpiade, perderebbe gran parte del suo fascino.





EVGENI PLUSHENKO

lunedì 13 agosto 2012

Fine delle Olimpiadi e delle emozioni che ci regalano ogni quattro anni



Eccoci qua, le Olimpiadi si sono concluse ieri. Resta sempre quella strana sensazione di gioia per le emozioni stupende che si sono vissute, ma anche amarezza, perchè due settimane sono troppo poche mentre la scia che portano dietro di sè i Giochi dura una vita. E' come quando si torna a casa dopo un viaggio bellissimo: la felicità si mescola alla nostalgia. La routine sembra così banale e vuota. 
Ma il bello delle Olimpiadi è proprio questo: 14 giorni di adrenalina, delusioni cocenti, vittorie insperate, lacrime di gioia e di disperazione, voglia di vincere, paura di perdere, sensazioni uniche. Tutto ciò riguarda chi ha la fortuna di parteciparvi, ma anche chi le segue da casa. Per un paio di settimane il mondo si ferma a guardare gli atleti sfidarsi, per un pò ci si dimentica dello spread, delle bollette da pagare, dei problemi che ci assillano. Tutti riscopriamo cosa significhi appartenere ad uno Stato piuttosto che ad un altro, e allo stesso tempo ci rendiamo conto di quanto siamo cittadini del mondo. Bianchi, neri, alti, bassi, uomini, donne. Cosa importa quando si calpesta la stessa terra, si condividono gli stessi sogni, ci si commuove per le stesse cose?

Adoro le Olimpiadi, perchè rappresentano tutto quel bagaglio di valori che, se applicati non solo in quelle due settimane, ma anche al resto del tempo, permetterebbero di vivere in un mondo davvero migliore. E' una speranza vana, ma mi auguro vivamente che piano piano anche grazie ai Giochi questo possa realizzarsi. E' ovvio che non tutto è perfetto, si prendano ad esempio i casi di doping o i "furti" come quello subito da Cammarelle, ma d'altronde chi ha detto che il mondo in cui viviamo debba essere perfetto?

Infine, un ringraziamento particolare. GRAZIE A TUTTI VOI, che mi avete seguito in tantissimi da ogni parte del mondo. Senza il vostro apporto non avrei trovato l'entusiasmo per andare avanti e per dedicare gran parte del mio tempo ad aggiornare il blog. Spero vi abbia tenuto compagnia in questi giorni e di essermi dimostrata all'altezza delle aspettative. Mi scuso anticipatamente se ho commesso qualche errore, ma questa è stata la mia prima vera esperienza olimpica, quindi spero di essere perdonata. :))

Ancora devo decidere se abbandonare questo blog o continuare parlando di sport in generale, soprattutto volley e nuoto statunitense. Nell'attesa VI DO' APPUNTAMENTO A RIO, forse potrò aggiornarvi direttamente dalla città brasiliana, incrocio le dita!

ANCORA GRAZIE..



Valeria

venerdì 20 luglio 2012

Londra 2012: tris d'assi per il tiro con l'arco

Michele Frangilli, Marco Galiazzo e Mauro Nespoli raccontano dei loro inizi con il tiro con l'arco e delle loro emozioni in vista di Londra. In più un piccolo intervento di Mauro Gatti, psicologo dello sport.



giovedì 19 luglio 2012

Donne italiane

Ho trovato questo bell'articolo in rete che parla delle 127 azzurre che gareggeranno a Londra.

Mi piace soprattutto questa parte: [...] "non possiamo non pensare che queste donne portentose siano però anche solo donne nella più pura essenza del termine. Sono mamme. Sono spose. Sono vestiti. Sono scarpe. Sono capelli. Sono makeup. Sono profumi. Sono sentimenti ed emozioni. Sono fragilità. Sono relazioni di coppia. Sono amore ma sono anche lacrime."

SEMPRE E COMUNQUE VIVA LE DONNE! (sì, lo ammetto, sono un pò femminista :D)