Citazioni olimpiche

"Come nelle Olimpiadi sono incoronati non i più belli e i più forti, ma quelli che partecipano alla gara (e tra di essi infatti vi sono i vincitori), così nella vita chi agisce giustamente diviene partecipe del bello e del buono."

ARISTOTELE

"I primati mondiali sono fatti per essere battuti, un oro olimpico resta per sempre."

USAIN BOLT

"L'Olimpiade vince con gli sport poveri, ma vince anche con i campioni del superprofessionismo. L'Olimpiade è una parentesi tra le contraddizioni dello sport, viaggia tra le angustie e gli splendori del mondo, non maschera nulla, non ci fa dimenticare tragedie e ingiustizie, difende faticosamente valori. Benedetto sia chi la concepì e chi la fece rinascere. Nulla di più bello ho visto sgorgare dalla fantasia dell'uomo."

CANDIDO CANNAVO'
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venerdì 10 ottobre 2014

Ecco perchè l'Italia è #conleazzurre

Ho sempre pensato di essere una ragazza fortunata perché nella mia vita l'incontro con la pallavolo è avvenuto molto presto. Sinceramente non riesco neanche a ricordare il momento preciso in cui ho preso in mano per la prima volta un pallone, ma sicuramente non avevo neanche 5-6 anni. 
Prima delle scuole medie non potevo, a causa di motivi familiari, iscrivermi al corso di volley del mio paese e allora io e mio cugino decidemmo di trasformare il nostro cortile in un piccolo campo. Ci allenavamo tutti i pomeriggi per poi tentare di battere la sera i nostri padri e quelle poche volte in cui ci riuscivamo ci sentivamo davvero entusiasti e felici, come se avessimo vinto le Olimpiadi. 
Poi, l'incontro con la pallavolo vera e propria: dagli 11 ai 19 anni ho fatto parte della squadra del mio paese con cui mi sono tolta tantissime soddisfazioni e con cui ho ottenuto anche sconfitte brucianti. Nello stesso periodo ho iniziato a seguire dal vivo tutte le partite della Lube, che giocava a due passi da casa, e ho scoperto che anche il volley maschile condivideva gli stessi valori di quella delle donne: lealtà, allegria, divertimento, sportività, correttezza. 
La pallavolo mi ha insegnato tanto. Ad esempio, che non si deve mai mollare, neanche sul 24-19 per la squadra avversaria. Ha modellato il mio carattere, rendendolo meno spigoloso: quando sei in una squadra con 12 ragazze, ognuna con un carattere diverso dall'altra, non puoi permetterti di essere intollerante, e così riesci ad imparare le regole della sana convivenza in un gruppo e ad essere più comprensiva. 
Sono diventata più grintosa, più espansiva e estroversa. Se mai avrò dei figli sicuramente insegnerò loro quanto di positivo mi ha lasciato la pallavolo.

Per colpa dei miei impegni universitari ho dovuto abbandonare la pallavolo giocata, ma non passa neanche un giorno senza che io ricordi con nostalgia al lungo periodo in cui la mia vita veniva scandita tra allenamenti e liceo, uscite con gli amici e partite. 
Devo ammetterlo: sono un'assidua fan del volley maschile, complice la mia grande passione per la Lube, ma questo non vuol dire che, ad esempio, non mi sia commossa vedendo i trionfi azzurri agli Europei e in Coppa del Mondo o non mi sia disperata per le sconfitte dolorose alle Olimpiadi.

Ma vedendo questo gruppo che sta giocando ora a Milano per tentare di riportare in Italia il titolo iridato vinto nel 2002 ho sentito un brivido dentro che mai nessuna Nazionale italiana era stata capace di darmi; quella sensazione di adrenalina e gioia che riuscivo a provare solo giocando io stessa.
Sono un gruppo di 14 ragazze semplici, umili, sorridenti (stiamo pur sempre parlando della NAZIONALE DEL SORRISO), disponibili a sacrificarsi per la squadra, disponibili con i tifosi e i giornalisti.


C'è chi a 19 anni, pur di migliorarsi, ha accettato di allontanarsi da tutti gli affetti più cari andando in Brasile ad allenarsi con le campionesse olimpiche e a mettersi alla prova in uno dei campionati più difficili al mondo.

CATERINA BOSETTI

Foto: Ferro/ Get Sport Media
C'è chi al Club Italia da adolescente non veniva considerata all'altezza del progetto e ha dovuto stringere i denti per ottenere quello che voleva lottando con una grinta unica. E ottenendolo.

VALENTINA  ARRIGHETTI

Foto: Cucchetti/ Get Sport Media
C'è chi è stata capace di passare in un anno dall'essere una riserva che non vedeva quasi mai il campo ad una titolare inamovibile dopo anni e anni di sacrifici lontana centinaia di km dalla sua Napoli.

CRISTINA CHIRICHELLA

Foto: https://www.facebook.com/pages/Cristina-Chirichella-Fans-Page/244087622381095?fref=photo
C'è chi detiene il record di presenze nella Nazionale italiana di volley (anche al maschile), che ha affrontato nella vita sfide molto più dure di quelle combattute nel rettangolo di gioco (tumore al seno), che era stata "scartata" dal Mister inizialmente, ma che appena richiamata non ha mostrato alcun disappunto e ha accettato la proposta.

ELEONORA LO BIANCO

Foto: Cucchetti / Get Sport Media
C'è chi è nata in Argentina, ma arrivata in Italia giovanissima ha trovato qui una nuova casa e si sente molto più italiana di tantissime persone nate nel Belpaese.

CAROLINA COSTAGRANDE

Foto: Cucchetti / Get Sport Media
C'è chi è alta solo 1.60 cm ma nasconde dentro s'è una forza d'animo inestimabile ed è capace di passare dall'operazione al menisco di Marzo al giocare una partita da titolare ai Mondiali in Ottobre.

PAOLA CARDULLO

Foto: Ferro / Get Sport Media
C'è chi è nel giro della Nazionale da anni senza esserne stata mai vera e propria protagonista, ma ha continuato ad allenarsi sempre più duramente e ora, a 27 anni, si trova a giocare un Mondiale in casa da prima attrice.

MONICA DE GENNARO

Foto: Cucchetti / Get Sport Media
C'è chi si è operata al ginocchio destro il 19 Agosto per una lesione al menisco e ora si trova in campo dopo aver visto la Nazionale soltanto in tv dal 2008 in poi pur essendo riconosciuta da tutti come la più talentuosa palleggiatrice italiana dopo l'inarrivabile Lo Bianco. 

FRANCESCA FERRETTI

Foto: Ferro / Get Sport Media
C'è chi da titolare l'anno scorso agli Europei ora si trova a fare la terza palleggiatrice, ma sa perfettamente che stare "dietro" a dei mostri sacri come Lo Bianco e Ferretti vuol dire essere arrivata a dei livelli straordinari ed è onorata di fare la riserva.

NOEMI SIGNORILE

Foto: Cucchetti / Get Sport Media
C'è chi è partita da Bolzano per inseguire il suo sogno azzurro e a 23 anni si trova stabilmente nel gruppo della Nazionale già da un paio d'anno come elemento fondamentale capace di entrare a freddo e rendere al massimo.

RAPHAELA FOLIE

Foto: Cucchetti / Get Sport Media
C'è chi è dovuta andare in Francia, a Cannes, vincere 7 titoli nazionali e 7 Coppe di Francia da assoluta trascinatrice e protagonista per meritare finalmente il ruolo da protagonista in azzurro che le sarebbe spettato già diverso tempo fa.

NADIA CENTONI

Foto: Cucchetti / Get Sport Media
C'è chi dopo aver vinto tutto in Italia ha trovato all'estero la sua nuova dimensione, con la ciliegina sulla torta dell'ultimo anno in Russia, a Kazan, con il triplete (campionato, Mondiale per Club, Champions) e che è riuscita a rialzarsi dopo essere stata esclusa dalla Nazionale alla vigilia delle Olimpiadi del 2008 per presunti problemi al cuore mai confermati.

ANTONELLA DEL CORE

Foto: Cucchetti / Get Sport Media
C'è chi ha mamma italiana e papà senegalese, ma non è mai stata discriminata per questo, e che con i suoi 202 cm è considerata da anni come il futuro della pallavolo italiana, ma invece di fregiarsi di questo titolo cerca di dimostrare con i fatti di esserlo in campo.

VALENTINA DIOUF

Foto: Cucchetti / Get Sport Media
E infine c'è la Capitana, la cui vera unica grande colpa è quella di essere troppo bella. Perché se aver esordito in Serie A a 14 anni, in Nazionale Seniores a 16, aver vinto 4 scudetti, 5 Champions League, un Mondiale, un Europeo, una Coppa del Mondo, aver partecipato a quattro Olimpiadi, aver avuto il proprio numero ritirato a Bergamo dopo 13 anni in cui è diventata un idolo e un esempio, essere d'ispirazione per intere generazioni di giovani pallavoliste.... se tutto questo non basta ancora per toglierle addosso l'etichetta ingombrante della "figa ma non brava", mi spiegate cosa diavolo deve fare ancora per farvi rendere conto che è una delle più grandi atlete che l'Italia abbia mai avuto nel mondo dello sport?

FRANCESCA PICCININI

Foto pubblicata dalla Piccinini sul suo Instagram

E dopo questo..... avete ancora dei dubbi sul perché queste ragazze piacciano tanto? Non perché sono belle (e lo sono, sia in campo che fuori), ma perché ogni italiana/italiano possono rispecchiarsi in loro.

Forza azzurre, tutta l'Italia è con voi e anche se non vincerete nessuna medaglia noi italiani saremo fieri di essere rappresentati da ragazze e donne splendide come voi!

#conleazzurre 

lunedì 22 settembre 2014

Bonitta spiega le sue scelte

Marco Bonitta ha spiegato ieri i motivi che hanno portato alle 14 convocate per i Mondiali italiani. "Mi sono preso tutto il tempo a disposizione per scegliere le 14 atlete. La decisione l'ho presa ieri sera alla fine delle due amichevoli con l'Azerbaijan. E' stata una scelta più pensata e più sofferta rispetto alle precedenti perché è basata non solo sulle caratteristiche tecnico-tattiche della squadra, ma anche fisiche. La scelta principale è stata determinata dal fatto di avere tre palleggiatrici nella lista".
Poi si è soffermato sulle caratteristiche di ogni regista: "Abbiamo due palleggiatrici che devono essere gestite, dal punto di vista fisico ovviamente, non certo da quello tattico. La Ferretti in maniera particolare, reduce da un'operazione, va gestita in termini di riposo e attività. Ieri per la prima volta ha giocato tre set consecutivi, a soli tre giorni dall'avvio dei Mondiali. Lo ha fatto molto bene, ma dal punto di vista fisico ha accusato.
Eleonora non ha alcun tipo di problema fisico però un Mondiale così lungo ti fa pensare che, come tutte le giocatrici più anziane, non sia in grado di sopportare questo ritmo di gioco. Avere Noemi mi garantisce la possibilità di poter scegliere in questo ruolo con un pò più di varietà. Credo che lei sia dentro non solo per questo, lo voglio dire, ma perché durante il Grand Prix e in quest'ultimo periodo mi garantisce un livello di qualità sufficiente per giocare un Mondiale". 

Bonitta - volley - FIVB

Automaticamente poi sono venute le altre scelte con tre centrali e quattro schiacciatrici. "Nelle scelte di posto 4 ho cercato di trovare la soluzione migliore affinché si potessero integrare tutte e quattro in un sistema".
Bonitta ha definito il Mondiale come una manifestazione con tre Mondiali all'interno: "I tre gironi vanno affrontati singolarmente e bisogna guardare con un occhio avanti perché ogni girone determina quello successivo".
Si è definito soddisfatto delle quattro amichevoli vinte 3-0 negli ultimi giorni. Gli avversari non erano fortissimi, ma la squadra ha risposto bene anche dal punto di vista mentale, particolare importantissimo nella prima fase. "Non esistono partite facili perché bisogna comunque prepararsi, avere l'atteggiamento giusto e fare le cose che servono per giocare bene. Dobbiamo entrare in campo con la voglia di chiudere la partita nel minor tempo possibile, quando possiamo, perché la seconda e la terza fase chiederà il conto a tutte le squadre che non avranno lavorato bene sotto questo aspetto".
Ovviamente bisognerà puntare a non partire troppo lente nel primo girone visto che gli avversari non saranno squadre blasonate o troppo forti, aspetto su cui hanno lavorato ultimamente.




domenica 21 settembre 2014

Le 14 azzurre per il Mondiale italiano

Ormai ci siamo: il 23 Settembre avrà inizio il Mondiale di volley femminile, che si disputerà per la prima volta in Italia.

Bonitta ha scelto le 14 azzurre che tenteranno di riportare l'Italia sul gradino più alto del podio, conquistato soltanto una volta nel 2002. 
L'oro è obiettivamente fuori dalla portata delle nostre atlete: Brasile, bicampione olimpico, e Russia, bicampione mondiale, recitano ancora una volta il ruolo di favorite. Dietro di loro ci sono diverse formazioni interessanti e capaci di arrivare quantomeno alla fase finale: USA, Cina, Giappone, senza dimenticare Germania e Belgio che potrebbero rivelarsi due team difficili da battere per chiunque. L'Italia si colloca all'intero di questo gruppo di nazioni che hanno le carte in regola per accedere alla terza fase, quando rimarranno soltanto sei squadre divise in due gironi da tre, ma come accade ad ogni Mondiale può davvero succedere di tutto.
Non siamo le favorite e probabilmente se non giocassimo in casa nessuno ci avrebbe considerato, ma come sta dimostrando la Polonia nel maschile avere il supporto del pubblico può significare davvero tanto.

Le 14 convocate

ALZATRICI: ELEONORA LO BIANCO, FRANCESCA FERRETTI, NOEMI SIGNORILE

Scelta quasi obbligata quella di portare ben tre alzatrici, considerando la forma non ancora eccelsa della Ferretti. Torna in azzurro dopo le Olimpiadi di Londra Leo Lo Bianco, miss 524 presenze, che all'inizio era stata esclusa dal progetto, ma che dopo l'infortunio di Ferretti è stata richiamata.

CENTRALI: VALENTINA ARRIGHETTI, CRISTINA CHIRICHELLA, RAPHAELA FOLIE

Arrighetti e Chirichella saranno le titolari in posto 3. Valentina è una sicurezza con la grinta e il talento che la contraddistinguono mentre la napoletana dopo un Grand Prix perfetto si è meritata il posto. 

SCHIACCIATRICI: CAROLINA COSTAGRANDE, ANTONELLA DEL CORE, FRANCESCA PICCININI, CATERINA BOSETTI

Con il grande rammarico per aver perso la giocatrice italiana attualmente più forte, Lucia Bosetti, il ct ha richiamato Carolina Costagrande che dovrebbe essere schierata dall'inizio con la Del Core. Pronte a subentrare in qualsiasi momento per aiutare la squadra la capitana Piccinini e Caterina Bosetti.

OPPOSTI: NADIA CENTONI, VALENTINA DIOUF

Centoni titolare, ma la Diouf subentrerà spesso come già successo al Grand Prix.

LIBERI: PAOLA CARDULLO, MONICA DE GENNARO

Una sorta di favola moderna quella di cui è protagonista Paola Cardullo, capace di recuperare da un grosso infortunio e venire richiamata in azzurro quasi per caso. Sarà lei il libero titolare, ma in caso di necessità la squadra si affiderà alla De Gennaro.

FORZA AZZURRE!!!

Ph: Riccardo Giuliani


mercoledì 27 agosto 2014

Le 17 convocate di Bonitta per la preparazione ai Mondiali

Manca ancora quasi un mese all'inizio dei Mondiali di volley femminili, ma l'allenatore dell'Italia Marco Bonitta ha diramato una lista di 17 convocate che oggi si ritroveranno al Centro di Preparazione Olimpica "Giulio Onesti" a Roma.
Non mancano le sorprese, una su tutte l'esclusione di Enrica Merlo a favore di Paola Cardullo. Desta scalpore perché la Pally nazionale il 27 Marzo scorso si è operata ai legamenti crociati, è ancora senza squadra, eppure è stata preferita a Merlo che aveva disputato il Grand Prix insieme alla De Gennaro.
Da segnalare i ritorni, di cui si è ampiamente parlato, di Lo Bianco in regia e Costagrande, inserimenti obbligati dall'infortunio di Ferretti e di Lucia Bosetti.

LE 17 DI BONITTA:

PALLEGGIATRICI

ELEONORA LO BIANCO, FRANCESCA FERRETTI, NOEMI SIGNORILE, OFELIA MALINOV

CENTRALI

SARA BONIFACIO, RAPHAELA FOLIE, CRISTINA CHIRICHELLA, VALENTINA ARRIGHETTI

SCHIACCIATRICI

FRANCESCA PICCININI, ANTONELLA DEL CORE, VALENTINA FIORIN, CATERINA BOSETTI, CAROLINA COSTAGRANDE

OPPOSTI

VALENTINA DIOUF, NADIA CENTONI

LIBERI

PAOLA CARDULLO, MONICA DE GENNARO

Restano altri tre nomi da scartare in vista dei Mondiali, presumibilmente due palleggiatrici (con l'incognita Ferretti: riuscirà a recuperare in tempo?) e una schiacciatrice, probabilmente Fiorin.

Paola Cardullo

Foto:FIVB

giovedì 14 agosto 2014

L'Italia nell'ultimo weekend di Grand Prix

Da domani prenderà il via l'ultimo weekend del World Grand Prix 2014. Le azzurre allenate da Bonitta da lunedì si trovano a Kaliningrad, in Russia, dove affronteranno le padroni di casa, la Turchia e la Germania per cercare di qualificarsi per la Final Six di Tokyo. 

Foto: Riccardo Giuliani

ORGANICI

ITALIA

Francesca Ferretti, Noemi Signorile, Ofelia Malinov, Nadia Centoni, Valentina Diouf, Valentina Arrighetti, Cristina Chirichella, Sara Bonifacio, Caterina Bosetti, Francesca Piccinini, Antonella Del Core, Valentina Fiorin, Monica De Gennaro, Enrica Merlo

Raphaela Folie non potrà essere impiegata in partita, ma continuerà regolarmente ad allenarsi.

RUSSIA

1 Yana Shcherban; 3 Anastasia Bavykina; 4 Irina Zaryazhko; 5 Alexandra Pasynkova; L 7 Svetlana Kryuchkova; 8 Nataliya Goncharova; C 10 Ekaterina Kosianenko; 13 Evgeniya Startseva; 14 Irina Fetisova; 15 Tatiana Kosheleva; 16 Yuliya Podskalnaya; 17 Natalia Malykh; L 19 Anna Malova.
All. Yury Marichev

GERMANIA

L 1 Lenka Dürr; 2 Kathleen Weiß; 3 Louisa Lippmann; 4 Maren Brinker; 6 Jennifer Geerties; 9 Stefanie Karg; 11 Christiane Fürst; 12 Heike Beier; 13 Jennifer Pettke; C 14 Margareta Kozuch; L 15 Lisa Thomsen; 18 Wiebke Silge; 19 Laura Weihenmaier; 20 Mareen Apitz.
All. Giovanni Guidetti

TURCHIA

1 Güldeniz Önal Pasaoglu ; C 2 Gozde Sonsirma ; L 3 Gizem Karadayi ; 5 Kubra Akman ; 7 Seda Tokatlioglu ; 8 Bahar Toksoy Guidetti ; 9 Seniye Merve Dalbeler ; 10 Yeliz Basa ; 11 Naz Aydemir Akyol ; 13 Neriman Ozsoy ; 14 Meliha Ismailoglu ; 15 Seyma Ercan ; 16 Büsra Cansu ; 18 Asuman Karakoyun 21 Ozge Yurtdagulen.
All. Massimo Barbolini

VIDEO CHALLENGE - Il Video Challenge System verrà utilizzato nella Pool di Kaliningrad e potrà essere richiesto esclusivamente dall’allenatore o dall’arbitro non oltre dopo 5 secondi dalla fine dell’azione. Entrambe le squadre avranno a disposizione una richiesta per set. Se dopo la richiesta l’arbitro darà ragione alla squadra richiedente questa manterrà invariato il numero di chiamate a disposizione, in caso contrario diminuiranno a zero.

PROGRAMMA (diretta Rai Sport 2 per tutte le gare)

15 Agosto, ore 18:10

ITALIA - RUSSIA

16 Agosto, ore 15:40

ITALIA - GERMANIA

17 Agosto, ore 15:40

ITALIA - TURCHIA

Foto: Riccardo Giuliani

giovedì 12 luglio 2012

(-15) Il commento di Serena Ortolani dopo la sua esclusione dalle 12 convocate

In un articolo apparso il 10 Luglio sul Corriere Adriatico, Serena Ortolani, colonna portante della Nazionale femminile di pallavolo da ormai diversi anni nonostante la sua giovane età, parla dell'esclusione dal gruppo delle 12 azzurre che andranno a Londra. Niente parole piene di rancore, di rabbia, ma d'altronde non c'è da sorprendersi: Serena non è mai stata tipa da gesti simili. 
Io sono forse un pò di parte (ho avuto la fortuna di conoscerla, è una ragazza fantastica, ho anche la sua maglia di allenamento di Pechino 2008), ma indubbiamente per quello che aveva dimostrato durante l'estate si meritava assolutamente la convocazione. Ora spero per lei che si possa togliere grandi soddisfazioni con la maglia di Pesaro in campionato.

IN BOCCA AL LUPO SERE, SEI LA MIGLIORE!



domenica 8 luglio 2012

(-19) Le 12 convocate della Nazionale femminile di volley

Il ct Massimo Barbolini ha diramato la lista delle 12 convocate per i Giochi di Londra:

Palleggiatrici: Eleonora Lo Bianco e Giulia Rondon;
Centrali: Valentina Arrighetti, Simona Gioli, Jenny Barazza;
Liberi: Paola Cardullo e Paola Croce;
Schiacciatrici: Lucia Bosetti, Caterina Bosetti, Carolina Costagrande, Antonella Del Core e Francesca Piccinini.

Devo dire la verità: ho molti, molti, molti dubbi riguardo queste scelte. Andiamo a Londra senza un opposto di ruolo. Per quanto riconosco che Cate Bosetti sia un fenomeno credo sia azzardato portarla a un'Olimpiade a 18 anni, in un ruolo non suo oltretutto.
Mi dispiace moltissimo per la Ortolani e per l'Anzanello, soprattutto per la prima. Ha dimostrato di essere in gran forma, non me l'aspettavo proprio questa decisione. 
La Rondon ancora devo capire cosa diavolo centri con la Nazionale, ci sono a mio parere moltissime alzatrici decisamente migliori di lei.

Anyway... FORZA AZZURRE, sempre e comunque, nonostante non condivida gran parte delle scelte, ma l'allenatore è Barbolini, mica io! :)

La Nazionale vincitrice della World Cup 2011