"Come nelle Olimpiadi sono incoronati non i più belli e i più forti, ma quelli che partecipano alla gara (e tra di essi infatti vi sono i vincitori), così nella vita chi agisce giustamente diviene partecipe del bello e del buono."
ARISTOTELE
"I primati mondiali sono fatti per essere battuti, un oro olimpico resta per sempre."
USAIN BOLT
"L'Olimpiade vince con gli sport poveri, ma vince anche con i campioni del superprofessionismo. L'Olimpiade è una parentesi tra le contraddizioni dello sport, viaggia tra le angustie e gli splendori del mondo, non maschera nulla, non ci fa dimenticare tragedie e ingiustizie, difende faticosamente valori. Benedetto sia chi la concepì e chi la fece rinascere. Nulla di più bello ho visto sgorgare dalla fantasia dell'uomo."
Sarà che sono cresciuta a pane e calcio, ma io non riesco a non seguire le partite dei Mondiali o di qualsiasi altra manifestazione, compreso il campionato. So benissimo i tantissimi problemi che questo sport deve affrontare quotidianamente e quanti messaggi negativi può mandare, ma credo anche che ne possa inviare altri molto positivi.
Un esempio? La sportività di David Luiz alla fine dei quarti di finale contro la Colombia. E' andato a consolare un triste James Rodriguez, giocatore colombiano, stella esplosa durante i Mondiali verdeoro e ha chiesto al pubblico di tributargli una standing ovation, come a riconoscere il suo reale valore. Infine, i due si sono scambiati le maglie.
Certo, i maligni dicono che è facile essere sportivi quando si è vinto, ma la realtà è che al giorno d'oggi, specialmente nel calcio, la parola sportività è ormai scomparsa quasi del tutto e credo che gesti del genere debbano essere messi in risalto. Rivali in campo, ma rispetto al termine della partita.
Anche se si darà il via alle Olimpiadi ufficialmente con la cerimonia di apertura di domani sera, già da ieri si sono svolte le prime gare di calcio femminile.
Al di là dei risultati ha fatto clamore un'altra notizia. L'ultimo match di ieri prevedeva la sfida tra Colombia e Corea del Nord, a Glasgow. Al momento della presentazione del team nordcoreano, sul maxischermo dell'Hampden Park, però, campeggiava la bandiera della Corea del Sud. Le giocatrici si sono rifiutate di scendere in campo per il riscaldamento e, infatti, la partita è iniziata venti minuti dopo del previsto.
Immediate le scuse: "Si è trattato di un errore umano che non accadrà più - ha detto alla Bbc il direttore generale del Comitato organizzatore Paul Deighton -. Abbiamo commesso un errore, è così semplice. Abbiamo presentato le nostre scuse e prenderemo provvedimenti per garantire che una cosa del genere non accada di nuovo".
Sicuramente è stato un errore madornale: è come se al posto della bandiera italiana mettessero quella francese o al posto dell'Inno di Mameli incominciassero a diffondersi le note della Marsigliese!